sabato 10 giugno 2017

Lancaster ognittempo

L'ultimo aggiornamento era stato questo: foto orrenda, post scritto coi piedi...

Per montare la bici, sono partito dal kit freni VB che tolsi dalla Morati un po' di tempo fa, quella copia dei Paul Motolite, insomma.
Anche se regolati molto alti, questi freni hanno comunque bisogno di leve lineari, avrei avuto due scelte: flat bar e leve MTB oppure leve Dia-Compe e drop - come già avevo fatto su uesta bici tempo fa, ma mi ci ero trovato male: dislivello enorme oppure estetica orrenda (con l'attacco montato molto alto).

Ho pensato che su tre bici, averne una con un flat bar sarebbe stato interessante, soprattutto per viaggiare più agilmente nel traffico durante il tragitto casa-lavoro.
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Avevo da parte l'intero ponte di comando che stava sulla Morati, questo, e nonostante abbia anche una piega da 660, ho preferito (unicamente per pigrizia) lasciare tutti intatto.
Mentre montavo la piga, però, ho pensato ad come risolvere un problema fastidioso: le appendici montate alle estremità (come tradizione vuole) riducevano parecchio la parte utilizzabile della piega, mi ritrovavo con le mani troppo vicine alle leve freno per poterle usare con l'indice.
Ho provato a montare le appendici all'intero, appena prima delle leve freno, mettendo poi le manopole all'esterno.
In questo modo ho ottenuto almeno tre risultati: 1) ho più spazio per muovere le mani sulle manopole (e anche sulle appendici), 2) ho più spazio per manovrare freni e comando trasmissione, 3) (motivazione quasi ridicola, lo so) le appendici mimano grossolanamente la posizione sui comandi di una curva stradale (che però ha risulta di appena 34 cm). Un piccolo problema è che le manopole sporgono dalla piega di circa 2 cm ciascuna. Ho usato i rappi manubrio che mi avanzavano dal nastro Boardman (12 euro, veramente morbido!) e ho chiuso l'orribile buco che c'era. In più le manopole non girano sul manubrio.

Setup freni
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Benchè economici (circa 50 euro per il set completo), fanno il loro lavoro, flettono moderatamente e sono molto flessibili (posso montare cerchi di dimensioni diverse soltanto muovendo i pattini).

Trasmissione:
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E' rimasta 1x, 40 denti di corona e cassetta a 9v, 11-32. Ho un problema con questa guarnitura, si continua ad allentare. Le ho provate tutte tranne la Loctite... Non ho trovato un rete nessun tutorial.
Premesso che è sicuro che usi il movimento centrale Sram, che sia ovviamente da 68 (quindi calotte montate senza distanziali), esistono due soluzioni al problema: o il vecchio proprietario ha danneggiato la guarnitura (ed io non me ne sono accorto) oppure il movimento  originale ha dimensioni diverse.

Ecco una foto completa:
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Come sempre, ho fatto qualche modifica nel frattempo. Il reggisella l'ho tolto, rimettendo il Thomson (serve molto lungo...) e la borsa adesso sta sulla Amazon.

c



sabato 20 maggio 2017

Amazon autunno-inverno

E' da tanto che non mostro la Amazon, non che ci sia questo granché da mostrare, comunque...

In ogni caso, così com'è ha attraversato indenne gran parte dell'inverno (quando le altre due bici stavano ancora in lavorazione).

Abbassiamo le luci:
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Sì, parafanghi, non è possibile farne a meno, tanto più durante l'inverno. Normalmente ho anche un altro segmento che, proseguendo dal ponticello tra i foderi verticali, protegge il piantone e la scatola del movimento centrale dagli schizzi di morchia.
Le ruote da 27,5 con gomme da 35 non sono male. La bici è molto più maneggevole e riesco a non avere alcun problema di contatto tra la punta dei piedi e la gomma.
Ho sempre da parte le vecchie Bontrager FCC (che perlatro hanno avuto bisogno di una lubrificata al corpetto ruota libera di recente). Magari su quelle posso montare le vecchie Clement e avventurarmi in brevi uscite in fuoristrada o semplicemente comprare delle 27,5 da 1.9 (qualcuno le dovrà pur fare) e fare fuoristrada vero...

Ponte di comando.
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Una cosa che un tempo non avrei mai detto è che un 46 è addirittura esagerato. La piega è comoda e con la parte alta della piega così larga, posso muovere le mani a meraviglia. Trovo che un 44 sia sempre più adatto a quello che faccio io (e alla mia esile corporatura).


Sella
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SPecialized Toupé, bella e anche comoda. Poi bianca sta bene sul reggisella RItchey. Questo aggeggio rosso, un tocco di vera classe (...) è l'aggancio per il Trailgator. Avevo bisogno di una bici per agganciare -come rimorchio, la bici da bambino e non mi sono fidato ad usare un'altra bici con reggisella da 27,2.

Avrei da parte una guarnitura Ultegra (usata a fondo) con BCD da 130 e una corona nuova da 44 denti. Non avrà la stessa funzionalità di una narrow-wide però, in termini di dentatura, credo sia più adatta alla Amazon. Con una corona da 38 mi ritrovo molto spesso negli ultimi 3 pignoni (cassetta da 11-36 SLX a 10v). Questa e le gomme sono le uniche modifiche che potrei fare, la bici (incredibilmente) va bene così...

c

Morati monstercross

Viste le ultime disastrose esperienze dei VB montati sulla Morati, ho deciso di provare qualcosa di diverso.
Volevo togliere di mezzo le ruote da 700c e provare nuovamente le 26".
Ho quindi comprato un set di corpi freno Tektr 926AL. Belli, non c'è che dire ma purtroppo troppo corti, solo 80mm.
Intendiamoci, fanno il loro lavoro se montati con gomme piccole (da CX o turismo) ma quando si usano con gomme molto larghe (nel mio caso 2 pollici) difficilmente riescono a superare il bordo della gomma. Li ho rimessi nella loro scatola in attesa di qualcos'altro.
Visto che, nel frattempo, insieme ai freni, avevo pure ordinato un paio di Kojak slick 26x2, dovevo risolvere il problema dei freni, ho ripiegato verso i cantilever Dia Compe che avevo portato da casa (in entrambe le colorazioni: blu e purple).
Le ruote (quelle che ho sempre montato sulla Morati, mozzi Scott a cartuccia su cerchi Mavic) sono abbastanza affidabili, girano bele e non sono storte. Con queste gomme molto grosse e moderatamente leggere (circa 500gr ciascuna) tutte nere, fanno un bell'effetto.
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I cantilever (alla fine ho scelto quelli blu) avrei dovuto montarli con un rinvio adatto. Il problema è che avevo già i cavi montati ed erano troppo corti per essere usati con lo splitter tipo Shimano (quello che continua fino al corpo freno di destra - normalmente). Quindi, non volendo usare un paio di Chill Pills nuovi (il solito scemo) ho preso una coppua di rinvii purple, usati, che avevo in una scatola.
Al posteriore ho messo n collarino con fermo integrato che comprai anni fa su On-One (interessante).
Il risultato, sebbene pacchiano, mi piace (strano...):
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Nel frattempo, su Wiggle, ho comprato una bella sella Cosine, con carrello in titanio, per 20 euro (!). lo scafo inferiore è aperto per dare maggior confort ma superiormente resta "tradizionale", senza fessura. Ne faccio unicamente un uso urbano, tutti i giorni, eppure pare abbastanza comoda.
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La trasmissione, per adesso, è sempre quella: corona singola da 40, cassetta Shimano a 9v da 11-32, cambio 105 con la modifica "Dura Ace" per adattare i comandi a 10 su cassetta a 9, guidacatena.
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Il risultato finale mi piace molto. A livello estetico i difetti che ci trovo sono: cantilever arlecchini e il cavo del freno anteriore non parallelo al cannotto (e soprattutto troppo lungo, fatto che produce un generoso chattering quando freno, ma ho la sensazione che sia colpa dei pattini)
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c

domenica 7 maggio 2017

Vbrakes con leve corsa

Lo sappiamo tutti che le leve corsa non sono compatibili con i v-brakes a causa del diverso rapporto di leva che hanno i due sistemi (non lineare e lineare).

Però ho voluto provare se facendo una piccola modifica al sistema, si potesse aggirare questa limitazione.

Prego, dalla regia...
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Assomigliano lontanamente ai corpi freno Paul, e il motivo per cui li ho presi (circa 50 euro su ebay) è che hanno la possibilità di regolare i portapattini per adattarli a ruote da 700c (su telai da 26").

Penso che un buon punto di partenza sia l'articolo di Sheldon Brown sul vantaggio meccanico dei freni cantilever.
E' inutile per me ritornare su questioni che qualcuno immensamente più intelligente di me ha già trattato e approfondito (magari poi proviamo a tradurlo).
Quello che mi incuriosiva, però era che, probabilmente, a senso, senza alcuna preparazione di teoria meccanica, questi corpi freno una volta che il pattino fosse stato allontanato dal fulcro, sarebbero potuti essere "leggermente" più compatibili con una leva non lineare.
Ora, non ho alcun termine di paragone con dei v-brake tradizionali montati su leve simili ma comunque il mio lavoro è venuto una porcheria e parte del problema sta nei pattini di qualità infima.

Il risultato è una leva molto spugnosa, pattini che per funzionare devono stare vicinissimi al cerchio (il che significa almeno due cose: il cerchio leggermente storto causa strisciamenti e per togliere la ruota è necessario allentare il cavo (altrimenti il beccuccio di rinvio del v-brake non riesce a sganciarsi).
La frenata, ovviamente, è ben al di sotto di ogni accettabile standard - soprattutto quando sono a pieno carico e non voglio immaginare come sia con un po' di pioggia.

Ho appena comprato su CRC un set di mini v-brake, quando arriveranno li monterò al posto di questi, su ruote da 26.

c

sabato 22 aprile 2017

Pesi

Ieri sera, con la bilancia del bagno e una calcolatrice, ho pesato la Morati e la Amazon (la Lancaster sta nascosta per via del contratto sociale).
Con poca sorpresa, la Morati pesa 9,4 kg e la Amazon 10,7. Compresi parafanghi, luci, supporti.
Forse con poche modifiche la Morati potrebbe facilmente scendere sotto i nove. Ma la Amazon? Suppongo che le ruote giochino un ruolo centrale in tutto questo ma alternative leggere non le ho.

c

domenica 16 aprile 2017

Guarnitura Sram

Da anni (triste dire così...) ho in casa una guarnitur Sram 1400 42-28. Ho sempre pensato che, per le mie misere condizioni fisiche, possa essere una dentatura adatta (dopotutto la Swisscross la usai con una 44-29 ed era perfetta).
Purtroppo ho sempre avuto problemi con la linea catena, le corone sembravano essere sempre troppo esterne per usare la corona esterna con i pignoni più grandi.
Penso di aver tentato inutilmente di montarla sulla Swisscross, poi sulla Soma e da quando sono sull'isola smeralda stava (senza gran successo ed a fasi alterne) sulla Lancaster.
Il complesso guarnitura-movimento centrale funziona così: l calotta destra (lato trasmissione) non ha alcuna funzione di tenuta ma solo di sostegno E' la calotta sinistra che tiene bloccata la guarnitura (il perno Sram è infatti conico, Shimano e gli altri -tipo Race Face e Fsa, lo hanno cilindrico).
Dopo avere pulito tutto il movimento centrale della Lancaster, ho ingrassato per bene e montato entrambi i distanziali da 2,5 mm sul lato sinistro. Così ho spostato la linea catena di 5mm verso l'interno.
Incredibilmente adesso la guarnitura è centrata e riesco ad usare tutti i pignoni con la corona esterna e lo stesso è con il 28.
Col senno del poi, sono tornato ala prova della On One Pickenflick fata da Road.CC (potete cliccare qui) e ho notato che anche loro hanno montato la stessa guarnitura col medesimo trucco (tra l'altro la Pickenflick è compaibile col 1x o questa guarnitura...).

c

venerdì 14 aprile 2017

KCNC vb

Da anni oramai ho da parte un set di vbrake KCNC, di quelli ultraleggeri.
Ne ebbi già in passato un set completo di leve ma le leve, secondo me, sono sempre state troppo tenere e flessibili. Li vendetti e dopo un po' presi questi che ho. Avevano un ottimo prezzo perché mancava una delle molle, sostanzialmente un'asta di titanio a "L".
Guru, se mi leggi, queste sono le tue, ricordi?
Due giorni fa mi si è rotto lo stendino, dove ci metto i panni ad asciugare. E ho notato che i fili di metallo hanno il diametro di 2mm esattamente come le molle.
Ne ho tagliato e sagomato due (per avere la stesa tensione su entrambi i freni) e sembrano funzionare.
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Stasera li monto su una forcella per capire se sia vero.

c

lunedì 10 aprile 2017

Di tutto un po'

Dunque, tante cose oggi da scrivere.

Iniziamo con una nota di tristezza. L'altro giorno vado in un negozio (sembra pure abbastanza noto) qui a Dublino e chiedo delle leve per flat bar, specifiche per tiro road-cantilever. Dopo mezz'ora a spiegare ogni inutile dettaglio, il meccanico mi mette in mano un paio di leve senza nome per vbrake. Allora gli inizio ad accennare che non siano compatibili e su come avrebbe potuto verificarlo facilmente su internet, il meccanico ha sibilato qualcosa come: "valli a cercare su internet"...
Doppiamente ignorante, direi.

Le leve mi sarebbero servite per la Arenberg che però è volata via come un lampo.
Quando la comprai, sapevo che il fodero orizzontale sinistro era stato riparato. Il venditore mi aveva detto che (cosa curiosa) aveva montato male una ruota con copertoncino da 28 e questo aceca "consumato" quasi all'osso un fodero in titanio (fatto da Litespeed). Insomma, faccio a fidarmi e me la porto a casa.

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Smonto tutto (potrei fare un post di sole magagne che ci ho trovato dentro) e noto che il cannotto è crepato, cavoli!

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Ho avuto indietro i soldi e tenuto la bici però è stata un'esperienza nuova. Mai avuto un telaio danneggiato. Ho anche provato a contattare alcuni telaisti ma è stato più semplice rivendere il telaio con l'avviso che era crepato. Un giorno sono venuti a prenderlo, senza fare storie. E dalla conversazione che ho avuto con il compratore (che non sembrava uno con due lauree ad Harvard) l'avrebbe montato e usato così, senza ripararlo...

Così sono finito per avere un mezzo gruppo stradale (spurio) che sta nella nuova casetta. Non è abbastanza per costruirci una bici ma lo è per modificarne una.
Ho messo fuori la Morati e ho montato un attacco da 60 Deda e la piaga Specialized compact in carbonio da strada che ho tolto dalla Litspeed. Comandi 105 ben usati (stessa provenienza) e il problema principale sono stati i freni. Avendo dentro gli adattatori Mavic, avrei potuto montare dei cantilever ma volevo provare qualcosa di diverso. Ho comprato su internet dei vbrakes simili ai Pauls Motolite (con braccio lungo e regolabiel) ma di origine cinese (un sesto del prezzo).
So che il tiraggio è diverso e che non sono compatibili (l'ho anche scritto quassù) ma dato che avrei dovuto sollevare di un paio di centimetri l'ancoraggio del pattino, questo avrebbe dovuto diminuire il tiro necessario. Ora, io non credo di avere fatto i conti come si deve, siamo ancora a metà strada, i freni funzionano ma sono regolati a pochi millimetri dal cerchio e appena diventerà storto dovrò regolarli ancora. Poi sono troppo flessibili e se strizzo la leva, questa risulta avere troppa corsa. Per adesso li ho provati solo sull'asciutto. Ho un po' di timore per il bagnato, soprattutto quando monto il carrello. Magari in futuro prendo dei mini vbrake con gli adattatori per il pattino freno.
Un'altra modifica è stata di montare il cavo del cambio rovesciato (come Shimano consiglia quando si doveva adattare il vecchio Dura Ace con il tiraggio diverso, così da diminuire il tiro della leva), in questo modo, visto che non ho cassette da 10v (o meglio, mi manca uno spessore da 1mm, ché la cassetta l'avrei), ci ho messo una cassetta da 11-32 (Sram, fino a poco fa avevo una orrenda HG50 11-34 che andava bene per prendere le misure del monocorona). Il cambio (il 105 tolto dalla solita Arenberg) non ha sbagliato un colpo finora. 
Ad ogni modo, la Morati col drop mi sembra fantastica e soprattutto leggera. Se riuscissi a trovargli delle ruote decenti (significa semplicemente spenderci dei soldi) e a risolvere la questione dei freni, sarebbe la bici ideale.

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Com'era fino a poco tempo fa:

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sabato 18 marzo 2017

Litespeed Arenberg

Ho ripreso una vecchia e malsana abitudine: controllare ossessivamente i mercatini online in cerca di oggetti da comprare. E per oggetti intendo: bici.
Ho trovato una decente Litespeed Arenberg. Telaio molto usato (moltissimo) e componenti al limite della barzelletta.
Ridiamo, prima di tutto. Ho preso la bici completa a due soldi ma sembra montata con i componenti che capitavano.
Serie sterzo BBB... no comment.
Reggisella ancora da verificare (devo ancora smontarlo).
Gruppo misto 9 e 10 velocità, Ultegra, 105 e Tiagra.
Insomma, una vera barzelletta.
Oggi che l'ho portata dentro l'ho ripulita per bene.
Quando avrò tempo, più in là durante la settimana, inizierò a montarla. Qualche idea ce l'ho: usarla allo sfinimento.

c

domenica 12 marzo 2017

Lancaster

Questa settimana, da Lidl, ho comprato un supporto da officina per bici. Una cosa economica, da meno di 30 euro, con la scusa ufficiale di usarlo per stipare la bici più comodamente dentro uno sgabuzzino!
Ho iniziato, per gioco, s'intende, a metterci su la Lancaster e iniziare a provare le varie forcelle che ho dentro. Ho finito con una bici pronta all'uso...

All'inizio ho pensato di montare una piega flat (e probabilmente finire con una copia della Morati), con i freni idraulici Avid che ho in casetta da una vita (furono impiegati addirittura sulla Marin Team TI).
Poi ci ho ripensato e purtroppo sono ricaduto nella trappola del Midge. Mi sono impegnato, questa volta, a seguire una o due linee direttrici per la bici, invece di montare tutto così come veniva.
Ho voluto usare i mezzi più leggeri che avevo dentro e farne una stradale realmente utilizzabile in ogni contesto (anche in caso di salite). Come se si trattasse di una bici vera, insomma...

Le uniche ruote davvero buone per questo sono le Bontrager FCC da 29", primo perché sono già assemblate (hanno le Gatorskin da 28mm, e sarebbe servita solo la cassetta, dopo la riparazione al corpetto ruota libera), e secondo perché oltre ai dischi non avevo altre vere alternative.
Ho usato la bellissima forcela Ritchey WCS da 26 insieme al reggisella in titanio di Van Nicholas (ci sarà tempo per riproporlo sulla Amazon, se e quando sarà necessario).

La trasmissione l'ho pensata 2x10. Avevo la guarnitura Sram s1400 da 42-28 che ha sempre avuto problemi di linea catena. Ho provato a risolvere spostando un distanziale dalla cartuccia di destra a quella di sinistra. La linea catena adesso è accettabile anche se tecnicamente hon è questo il modo di risolvere certi problemi.
Ho riusato l'unica cassetta a 10v rimasta, una Ultegra da 11-28 e ho usato il vecchio cambio Dura-Ace 7700 con deragliatore anteriore XT. 
Infine, visto che ho messo il Midge e che all'anteriore ho un deragliatore mtb, ho montato i bar end da 10v (sempre i soliti, non ci sono alternative ne' grande fnatasia in tutto questo)

Non so quando potrò usare la bici ma spero sia esattamente come immagino.

Edit:
Ho fatto un centinaio di chilometri con la Lancaster oramai. In sintesi: il regisella con la sella in carbonio sono quasi una poltrona. Incredibilment flessibili, al punto di farmi temere un imminente cedimento di qualcosa. Nel complesso è molto leggera e maneggevole con la corta forcella Ritchey.
Due problemi. Il primo è che la sella in carbonio è molto bassa e il reggisella non riesce a compensare la distanza. Quindi risulto con un reggisella di pochi mm al di sopra del limite minimo di inserimento. Ho deciso di tornare al vecchio e affidabile Thomson con l'antica Flite sopra.
Due: il Midge è molto bello a vedersi ma temo che sia una porcheria da portare in giro, soprattutto su una bici con un enorme dislivello sella-manubrio come la Lancaster. Ho ordinato due Deda Rhm 01 su CRC, uno da 44 e l'altro da 46. Avevo apprezzato la piega di questo manubrio quando avevo la Boardman CX. Immagino che con quello da 46 dovrebbe essere un gioco portarsi in giro la Lancaster.

A presto le foto.

c

domenica 26 febbraio 2017

650B sulla Amazon

Dopo neanche mille km percorsi sulle Bontrager FCC, il corpetto ruota libera si è quasi bloccato.
Niente di che (col senno del poi), c'era bisogno di una pulita e lubrificata (manutenzione che avrei dovuto fare preventivamente).
La ruota gira su cuscinetti sigillati e ha un solo dado speciale per lato, e non due - come sul sistema a coni e controconi tradizionale.
Il problema è che è necessario uno strumento speciale (in buona sostanza due gusci in alluminio) ed una morsa per bloccare il perno ruota.
Tutta attrezzatura che al momento non ho (e che non potrei neanche usare al momento, visto che vivo in appartamento).
Ho dovuto portare la ruota da un meccanico affinché riparasse tutto (vergogna!). 9 euro e tre giorni dopo, la ruota sembra essere quasi come nuova.

Insomma, nel frattempo la Amazon è rimasta ferma ed sono stato costretto a girare con la Morati ma siccome io sono feticista (e non mi va di sporcare la bici) e ho tutt'ora qualche problema di ritenzione catena (più dettagli qui), ho pensato di ordinare un paio di Schwalbe Kojak da 35 (su CRC, insieme ad altre piccole sciocchezze).
In due giorni ho ricevuto il pacco e in un battibaleno ho montato tutto sulla bici (usando un paio di dischi nuovi).

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(Sì, orrenda foto, fatta coi piedi da uno che non aveva voglia, perdono. Spero di scattarne una migliore presto).


La bici sembra molto più scorrevole e i rapporti si sono sensibilmente accorciati (a vista le ruote hanno un raggio inferiore di almeno 1.5cm rispetto alle Bontrager con gomme da 28).
Il primo vantaggio è stato avere maggior spazio tra la ruota anteriore e le pedivelle. Con un parafango montato e le ruote da 700, era quasi impossibile manovrare la bici. Con le ruote così piccole la distanza è aumentata tanto da poter girare lo sterzo senza pensare al piede che sta avanti.
Ovviamente le dimensioni delle gomme contano e si sentono su strade urbane (o comunque messe male).
Ho anche tolto il Midge e messo un Deda che avevo in casa ma ammetto che questo manubrio è orrendo e ancor più scomodo di quanto sembri.
Devo comprare una piega compatta di queste moderne e magari mettere i comandi integrati STI del 105 che ho in casa.

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Morati urban commuter

Ecco qui -finalmente, la Morati in versione cittadina.
Oggi, rispetto alla settimana passata, ho modificato il parafango e aggiunto un bel guidacatena.

Foto e commenti seguono qui:


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Sì, attacco lungo (110mm) piega flat (560mm) e appendici. Molto anni 90.

Corona singola CarbonTI da 40 (quant'è bella con questo disegno, molto più leggera -alla vista, di quell'altra (montata qui sulla Amazon). Cambio a gabbia corta X9. Parafanghi e luci.


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Gli adattatori Mavic sono piuttosto brutti ma raggiungono lo scopo (in mancanza di adattatori per i pattini o corpi VB diversi). Utile il supporto per il Garmin, non c'è bisogno di abbassare troppo la testa per vedere che succede.


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Sì, sono consapevole che le guaine sono passate da schifo (almeno l'anteriore) ma ho mantenuto la lunghezza originale di quando la bici montava ruote da 26". Forse all'inizio dell'estate cambierò i cavi e le guaine.


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Qui si vede il giodacatena ce ho costruito partendo da uno dei supporti parafango che mi sono avanzati. Ho usato un collarimo DRM come supporto (al solito).
So che sembra primitivo ma ci ho messo quasi due ore per crearlo e montarlo (al solito, senza morsa questi lavori sono difficili!).
Sono riuscito a far passare la catena e la guida lavora correttamente dal primo al nono pignone senza problemi.
Ecco qualche altro scatto:

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Fino ad ora non l'ho usata molto per alcuni motivi.
Il primo è che per via dei parafanghi corti, il movimento centrale si riempiva di morchia disgustosa ogni volta che la strada si inumidiva (e qui le strade sono sempre umide).
Ultimamente poi la corona ha fatto fatica a trattenere la catena e un paio di volte mi son dovuto fermare a rimettere la catena al suo posto.
Per adesso va bene il guidacatena ma immagino che tra poco prenderò una corona singola 1x moderna. Dopo aver provato come è affidabile il sistema sulla Amazon, non penso che vorrei tornare indietro (a meno di non rimettere una doppia, ma di questo ne parleremo in seguito).

c

giovedì 9 febbraio 2017

Qualcosa di nuovo sulla Amazon

Essì, ogni week-end, sfortunatamente, diventa una battaglia per modificare (o non-modificare, dipende dai punti di vista) una bici. E visto che ne ho così poche, rischio di mettere mano alla sola Amazon (la Morati deve avere pace e, come si è detto, la Lancaster dovrebbe avere presto una nuova casa... come disse qualcuno: "over my dead body").
Appena montata la trasmissione, ho notato che la catena cadeva verso l'esterno ogni volta che cambiavo verso marce alte (manettino bar-end indicizzato a 10v, cambio posteriore Sora con meno di 200 km).
Questo mi ha lasciato perplesso, sulla Morati (che ha un setup praticamente identico) questo non mi è ancora successo.
In ogni caso, avevo comprato, tempo fa, su Amazon (che bel gioco di parole... e quante virgole), una corona in alluminio, narrow-wide da 38 denti. Nulla di che, una cosa cinese da 20 euro.
Due domeniche fa l'ho montata e la vita in sella ha svoltato.

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Così sistemata, la trasmissione è leggermente più rumorosa. Per il resto, la catena non ha mai più mancato l'aggancio, almeno sul strade urbane. Devo ammettere che fin'ora non ho usato i rapporti estremi.
Ricordo che su una pagina del produttore di componenti Wolftooth, si trovava un articolo di apprezzamento per un setup simile (ma ottenuto, naturalmente, coi loro componenti). Corona narrow wide con un cambio posteriore Ultegra (e il Roadlink per reggere il 36 o il 40 posteriore). È proprio a quello che ho tentato di ispirarmi.
Sono davvero contento di come stia lavorando la trasmissione. Non nascondo che a volte pensi di tornare indietro ad una doppia, magari 44-30. Però il fatto che riesca a pedalare immagino che resterò con questo setup a lungo (e non è detto che la Morati...). 
Ad esser "toccato", poi, è stato il manubrio. Per una serie di motivi. Il primo è che non mi piaceva troppo la piega segata, poi volevo il comando più a portata di mano (e più "classico") ed infine volevo provare un attacco più lungo rispetto al 80mm montato.
Ho usato il solito Midge montato sul Thomson da 110.
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Sono stato a letto con la febbre e non ho potuto provare ancora se sia la lunghezza adatta. In caso ho da parte tutte le misure intermedie fino al 80mm di prima.

Una ultima modifica è stata quella di montare i parafanghi interi (certe volte sono tornato a casa completamente bagnato di fango sollevato dalle ruote).
La curiosità di questa bici (anche nel montaggio originale di Van Nicholas) è di metterci una forcella con gli occhielli per il parafango quando il telaio non ne è provvisto.
L'anteriore non è stato un problema:
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Basta stringere dadi e bulloni.

Il posteriore è stato più seccante. La soluzione è stata di lasciare lo SKS Raceblade (che però è troppo corto), segare il posteriore fisso che avevo e fissarlo al ponticello dei foderi verticali e orizzontali con due fascette.
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Ancora una volta, non ci sono uscito e non so se e quanto reggerà ma sembra abbastanza resistente.
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Ecco, finalmente, qualche foto della bici completa e pochi commenti generali.
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Molto bello (e incredibilmente lungo) il cannotto dall'appena accennata forma a clessidra e serie sterzo integrata (soluzione, devo ammettere, incredibilmente pulita!)
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Il cavo freno posteriore percorre l'intero orizzontale ed il fodero verticale sinistro, fino al freno, completo di guaina. Mi sembra un compromesso tra passaggio interno ed esterno, con l'obiettivo di mantenere il cavo pulito. In ogni caso, preferisco i passaggi esterni. Il cavo interno è solo una noia e un impedimento se si vogliono cambiare i componenti.
Contrariamente al freno, la trasmissione (cambio parallelo al percorso del freno posteriore e deragliatore tradizionalmente instradato lungo l'obliquo) ha dei tratti scoperti.

Molto belli (a tratti al limite del pacchiano, a dire il vero) i forcellini posteriori
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Non ci sarebbe voluto molto ad integrarci un forellino filettato (come fecero sulla Lancaster, antenata di Van Nicholas) ma tant'è...

Incredibilmente il reggisella è da 30.9mm...
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Non lo sentivo da anni. Ho già in mente di comprare l'adattatore USE per metterci un 27,2. Ho portato da casa un bel reggisella in titanio Van Nicholas di questa dimensione, arretrato. Penso che ci starebbe meravigliosamente.

Ecco anche qualche impressione di guida. Il telaio è molto morbido, molto più della Morati. Ora che ha delle gomme più stradali, immagino che sia un piacere girarci per tutto il giorno. Vorrei proprio provare la bici con una forcella in titanio, magari la Crisp che delle due che ho, è la più corta (sebbene almeno 1cm più alta dell'attuale Kinesis in carbonio).
Inutile -poi, sottolineare quanto il titanio sia, secondo me, il materiale più adatto per una bici "ognitempo". Girandoci ogni giorno, acqua e vento, nonostante i parafanghi, si raccoglie una enorme quantità di sporco. Sapere che, quando sarà necessario, potrò ripulire il telaio ed averlo come nuovo, mi fa pedalare con più leggerezza.

c

domenica 29 gennaio 2017

L'Amazon pronta a partire

Appena arrivata la Amazon, non ho resistito e ho pensato di costruirla rubando tutto il possibile dalla Lancaster (che in teoria, secondo il contratto sociale che ho firmato, dovrebbe andare via "presto").

Mettiamoci subito una foto che ho fatto ieri sera (o l'altroieri) e così poi la commentiamo:
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La tramissione è 1x, con una bella corona Carbon-TI da 40 denti (ne ho una praticamente uguale sulla Morati) ed una cassetta da 10v da 11-36. Ho notato che la gabbia del Tiagra è lunga quasi quanto una gabbia media XT Shadow...
Il cambio risulta tollerare molto bene il 32 e potrebbe anche arrivare al 36 se non fosse che la catena (Dura Ace) è troppo corta e sull'ultimo pignone non riesco ad andarci. So che è molto pericoloso ma al momento il range di utilizzo è compreso tra il 15 ed il 24. Se e quando mi troverò a fare giri veri, magari cambierò catena (ho una XT nuova da parte).
Tutto il resto, roba trita e ritrita, viene dalla Lancaster.
Una cosa di particolare l'ho fatta: sostituire le gomme. Avevo le pesanti ed inutili Rapid Rob, una volta che son passato da Halfords per prendere dei parafanghi (i sempre affidabili SKS Raceblade, il nuovo modello con il supporto snodabile - si vede montato all'anteriore, il posteriore l'ho spostato sulla Morati)) e ho trovato i Gatorskin da 28mm. Anche se leggermente più costosi di quanto si trova online, ho deciso di comprarli.

Dopo tutta questa tiritera, oggi ho modificato la bici (qualcuna mi dice che le mie bici siano come la tela di Penelope...). Ho tolto quel piccolo manubrio e montato il Midge. Avevo in mente di usare il BB1 ma dopo vari tentennamenti credo che tra i due il Midge sia meglio.
Ora nastro tutto e domani provo come va.

c

lunedì 23 gennaio 2017

Un aggiornamento non tanto rapido

Lo ammetto, per pigrizia avrei voluto limitarmi ad una notizia flash, però, a pensarci bene, tanto vale spendere due parole in più adesso.

Morati: la bici è pronta per andarci in giro. Telaio - forcella sono i soliti. Ho aggiunto il belr eggisella PMP arretrato con la vecchia ma sempre comoda Flite Max, le ruote Shimano 550 da strada (al posteriore ci sono due spaziatori da quasi 5mm per compensare la battuta più stretta) e gruppo misto, 1x.
La guarnitura è una bella XT nativa doppia, con corona singola Carbon TI (originariamente per doppia) che ci sta una meraviglia! Il cambio posteriore è uno Sram X9 a gabbia corta da downhill che porta a spasso la catena su una cassetta da 11-34, naturalmente il comando cambio è Sram a 9v. Ho usato un attacco Ritchey Pro da 110 e una piega Deda in alluminio da 56cm e appendici Ritchey Pro (dritte). Leve freno XT e corpi Avid Single Digit TI con adattatore Mavic (gli attacchi freno sono per ruote da 26" e le ruote sono da 700c).
Così sistemata la bici è molto comoda e abbastanza reattiva (per essere in titanio). Le ruote mediamente leggere (di certo lo sono molto di più delle ruote da 29" montate sulla Lancaster) si avvertono subito e accelerare viene naturale. Col manubtrio dritto, montato con un minimo spessore sotto l'attacco, la posizione sa molto di bici anni 90: abbassati e distesi sull'orizzontale. Questo, dopottutto, non è male dato che ci faccio solo asfalto per adesso.

Lancaster: adesso giace smontata in un angolo, nella speranza (vana per la mia compagna) che venga presto venduta...

Nuovo arrivo: Van Nicholas Amazon Cross.
Non ho resistito. Ho trovato su un mercatino online (mica per caso, avevo settato una mail automatica ogni volta che ne veniva messo on line uno...) un telaio in titanio da cross della mia misura.
Diciamo che ci ho pensato per circa mezz'ora, nel frattempo mi sono accordato col venditore per ritirarla!
Il telaio è in condizioni molto buone, usato ma poco (eppoi è titanio...). Ha qualcosa che secondo me è inestimabile: attacchi disco e cantilever insieme. Una manna per provare diverse soluzioni.
Avrei voluto osare un po' di più nel montaggio ma la fretta, cattiva consigliera, mi ha fatto terminare la bici ieri sera, senza aver regolato per bene i freni o l'altezza sella.
Ho praticamente spostato gran parte dei componenti dalla Lancaster a questa. Manubrio, comandi, trasmissione, freni e ruote sono gli stessi. Ho soltato montato la bella Flite Kevlar gialla che una volta stava sulla Morati.
Ora, per il futuro immagino di fare così.
Trasmissione, avrei idea di montarla con una doppia, magari 30-44 e una cassetta (già in uso) da 11-28.
Le ruote potrebbero essere: Bontrager FCC ma con gomme stradali e più leggere di queste dannate Rapid Rob (da mezzo chilo l'una!) oppure potrei usare la coppia di 650B che ho portato con me ma sempre montando qualcosa di più stradale rispetto alle (solite) Rapid ROb da 2.25 (57). Che poi, avendoci fatto una prova, all'anteriore (la bici monta una forcella Kinesis in carbonio con attacchi parafango) la gomma da fuoristrada ci passa con un adeguato margine per girarci tutti i giorni (magari col fango no, ma sull'asciutto non sarebbe male), mentre al posteriore non ci va, probabilmente, lasciando una 650B, ci si potrebbe spingere fino al 48 o 50 senza problemi.
Oggi ci sono uscito per andare al lavoro e sono rimasto a bocca aperta. La bici è molto più elastica della Morati e sembra una poltrona a camminarci. Sarà anche la differenza di larghezza delle gomme (35 vs 25) però è notevole.
Insomma, con la nuova arrivata vivremo nuove sanguinose avventure [cit.]

c

mercoledì 11 gennaio 2017

Nel frattempo la Morati...

Andata via la Boardman, ricevuta la manna postale per la Befana, ho iniziato a fare finta di essere interessato nuovamente alle bici.
Sulla Lancaster ho montato la forcella in carbonio solo disco (tipo Exotic, per intenderci). Esteticamente  non stona eccessivamente (ho sempre rifiutato il carbonio sul titanio) e il parafango aiuta la gommina da 35 a colmare la distanza fino alla testa forcella.
Visto che c'ero, ho anche montato una cassetta da 11-34, non si sa mai.
Noto con dispiacere che il Rapid Rob al posteriore è quasi terminato, direi al 30%, una gran delusione. Penso che in seguito prenderò una coppia di gomme stradali da 28-30.
In più, date le mie responsabilità, ho comprato un trailer per bambini; scriverò, magari in seguito, un post dedicato.

Arriviamo alla Morati, adesso.
Diciamo che è appena terminata, nel momento in cui scrivo. Per essere usata veramente (visto che qui la "strada asciutta" è un ossimoro) avrebbe bisogno dei parafanghi e gli SKS Raceblade che avevo perso per la Boardman in carbonio non sono perfettamente adattabili (almeno il posteriore).
Ho tolto tutto tranne serie sterzo e forcella, nella speranza di ripulire e rivendere il gruppo XTR.
Ne ho fatto un clone della Lancaster, lo ammetto, ma solo per mancanza di idee. 

Se domani non nevica, me la porto dietro.

c

venerdì 6 gennaio 2017

Le Boardman hanno vita breve

Anche la Team C andrà via presto. Penso che a tutt'oggi sia il record minimo di durata di una bici in casa, cosa sarà, un mese?
Me ne pento pochissimo, la bici è molto bella ma perfettamente inutile per quel che faccio io (e anche esposta ad eventuali uri quando la parcheggio negli spazi al lavoro).
Non ci esco mai oltre al noioso commuting giornaliero, quindi perché tenerla?
Oggi dovrebbero venire a prendersela.

Dopo non so cosa fare. Oggi -spero, dovrebbe arrivare il carico dall'Italia con tre quarti dei componenti utili, soprattutto ruote e la Morati (sì,  l'ho portata qui).
Inizierò a mettere in vendita alcune cose e vedrò quanto ne riesco a dar via.
Poi, spero, potrei anche decidere di prendere una tuttofare in titanio.

c

giovedì 5 gennaio 2017

9s su un comando a 10s

Ci sono siti molto migliori del mio misero blog che ne hanno parlato, primo tra tutti il sommo Sheldon, qui. Eppure, oggi, con pochissima voglia e ancor meno mezzi, ho provato a fare girare un cambio posteriore Sora, su catena e cassetta a 9 velocità, con un comando Dura Ace da 10 velocità.
Il sistema era precedentemente settato per funzionare a frizione (qualche posto più sotto ci sono i dettagli). Tuttavia, dato che il comando non è proprio facilmente raggiungibile, ho voluto provare il trucco.

Ho avvitato fino in fondo la vite di pretensione del cambio, così da avere il cavo più lento del solito. In questo modo, il primo click non sposta quasi per niente la gabbia, e fino al 14 (terzo pignone) la catena salta appena. Però dal quarto pignone in poi (15 in su) la cambiata è accettabile.
Dovrei sperimentare un po' su questo sistema.

c