giovedì 6 gennaio 2011

Morati HC 1.3

Ieri è arrivata a casa la Morati.
Ben imballata (d'altronde proviene da un negozio) e addirittura con un foglietto con le istruzioni per il montaggio :)
La sballo, inizio a vederla (da montare non c'era quasi nulla se non la ruota anteriore, il manubrio e il reggisella) ed è veramente superba.
Con la solita miscela di una parte di WD40 e tre parti di olio di gomito inizio a lucidare il telaio.
A vista (corroborato da quanto mi hanno detto telefonicamente al negozio, non deve mai aver visto fango o terra. Ha solo un po' di polvere (polvere!) nelle zone nascoste.
Intanto due belle foto di due particolari impareggiabili, la scatola del movimento centrale:
DSCN2720
e i foderi verticali con la tipica (tipica per Morati saldatura)
DSCN2719

La bici si presenta in ordine e pronta ad essere usata, benché sia montata con componenti al limite della decenza:
(dual control? no, grazie)
DSCN2726

(almeno provo l'emozione di un cambio a molla invertita)
DSCN2718

Il resto è tutto Deore, puro e semplice. Il reggisella, e questa è definibile come una vera bestemmia, era di diametro 26,8. Invece il diametro interno del tubo verticale è di 27,2. Diavolo, 4 decimi, come si fa a non notarlo? E' un miracolo che la bici non si sia rovinata (grazie al cielo ed al titanio, forse!).
Qualche altra cosa è carina ed accettabile (e magari la terrò). La serie sterzo WCS, attacco e piega Deda, sella San Marco, cerchi Mavic 217 e mozzi Scott.

In conclusione si tratta di un telaio straordinario, montato, però, con componenti non alla sua altezza. Sì, componenti pur sempre affidabili (del resto una parte del gruppo è LX, il deragliatore Mars 7000) ma non certo all'altezza del telaio.

Dovrò pensare con molta calma a cosa montare.

Oggi la finisco di sistemare e ci esco un po'.

cyb

Nessun commento:

Posta un commento