sabato 20 maggio 2017

Morati monstercross

Viste le ultime disastrose esperienze dei VB montati sulla Morati, ho deciso di provare qualcosa di diverso.
Volevo togliere di mezzo le ruote da 700c e provare nuovamente le 26".
Ho quindi comprato un set di corpi freno Tektr 926AL. Belli, non c'è che dire ma purtroppo troppo corti, solo 80mm.
Intendiamoci, fanno il loro lavoro se montati con gomme piccole (da CX o turismo) ma quando si usano con gomme molto larghe (nel mio caso 2 pollici) difficilmente riescono a superare il bordo della gomma. Li ho rimessi nella loro scatola in attesa di qualcos'altro.
Visto che, nel frattempo, insieme ai freni, avevo pure ordinato un paio di Kojak slick 26x2, dovevo risolvere il problema dei freni, ho ripiegato verso i cantilever Dia Compe che avevo portato da casa (in entrambe le colorazioni: blu e purple).
Le ruote (quelle che ho sempre montato sulla Morati, mozzi Scott a cartuccia su cerchi Mavic) sono abbastanza affidabili, girano bele e non sono storte. Con queste gomme molto grosse e moderatamente leggere (circa 500gr ciascuna) tutte nere, fanno un bell'effetto.
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I cantilever (alla fine ho scelto quelli blu) avrei dovuto montarli con un rinvio adatto. Il problema è che avevo già i cavi montati ed erano troppo corti per essere usati con lo splitter tipo Shimano (quello che continua fino al corpo freno di destra - normalmente). Quindi, non volendo usare un paio di Chill Pills nuovi (il solito scemo) ho preso una coppua di rinvii purple, usati, che avevo in una scatola.
Al posteriore ho messo n collarino con fermo integrato che comprai anni fa su On-One (interessante).
Il risultato, sebbene pacchiano, mi piace (strano...):
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Nel frattempo, su Wiggle, ho comprato una bella sella Cosine, con carrello in titanio, per 20 euro (!). lo scafo inferiore è aperto per dare maggior confort ma superiormente resta "tradizionale", senza fessura. Ne faccio unicamente un uso urbano, tutti i giorni, eppure pare abbastanza comoda.
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La trasmissione, per adesso, è sempre quella: corona singola da 40, cassetta Shimano a 9v da 11-32, cambio 105 con la modifica "Dura Ace" per adattare i comandi a 10 su cassetta a 9, guidacatena.
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Il risultato finale mi piace molto. A livello estetico i difetti che ci trovo sono: cantilever arlecchini e il cavo del freno anteriore non parallelo al cannotto (e soprattutto troppo lungo, fatto che produce un generoso chattering quando freno, ma ho la sensazione che sia colpa dei pattini)
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c

domenica 7 maggio 2017

Vbrakes con leve corsa

Lo sappiamo tutti che le leve corsa non sono compatibili con i v-brakes a causa del diverso rapporto di leva che hanno i due sistemi (non lineare e lineare).

Però ho voluto provare se facendo una piccola modifica al sistema, si potesse aggirare questa limitazione.

Prego, dalla regia...
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Assomigliano lontanamente ai corpi freno Paul, e il motivo per cui li ho presi (circa 50 euro su ebay) è che hanno la possibilità di regolare i portapattini per adattarli a ruote da 700c (su telai da 26").

Penso che un buon punto di partenza sia l'articolo di Sheldon Brown sul vantaggio meccanico dei freni cantilever.
E' inutile per me ritornare su questioni che qualcuno immensamente più intelligente di me ha già trattato e approfondito (magari poi proviamo a tradurlo).
Quello che mi incuriosiva, però era che, probabilmente, a senso, senza alcuna preparazione di teoria meccanica, questi corpi freno una volta che il pattino fosse stato allontanato dal fulcro, sarebbero potuti essere "leggermente" più compatibili con una leva non lineare.
Ora, non ho alcun termine di paragone con dei v-brake tradizionali montati su leve simili ma comunque il mio lavoro è venuto una porcheria e parte del problema sta nei pattini di qualità infima.

Il risultato è una leva molto spugnosa, pattini che per funzionare devono stare vicinissimi al cerchio (il che significa almeno due cose: il cerchio leggermente storto causa strisciamenti e per togliere la ruota è necessario allentare il cavo (altrimenti il beccuccio di rinvio del v-brake non riesce a sganciarsi).
La frenata, ovviamente, è ben al di sotto di ogni accettabile standard - soprattutto quando sono a pieno carico e non voglio immaginare come sia con un po' di pioggia.

Ho appena comprato su CRC un set di mini v-brake, quando arriveranno li monterò al posto di questi, su ruote da 26.

c

sabato 22 aprile 2017

Pesi

Ieri sera, con la bilancia del bagno e una calcolatrice, ho pesato la Morati e la Amazon (la Lancaster sta nascosta per via del contratto sociale).
Con poca sorpresa, la Morati pesa 9,4 kg e la Amazon 10,7. Compresi parafanghi, luci, supporti.
Forse con poche modifiche la Morati potrebbe facilmente scendere sotto i nove. Ma la Amazon? Suppongo che le ruote giochino un ruolo centrale in tutto questo ma alternative leggere non le ho.

c

domenica 16 aprile 2017

Guarnitura Sram

Da anni (triste dire così...) ho in casa una guarnitur Sram 1400 42-28. Ho sempre pensato che, per le mie misere condizioni fisiche, possa essere una dentatura adatta (dopotutto la Swisscross la usai con una 44-29 ed era perfetta).
Purtroppo ho sempre avuto problemi con la linea catena, le corone sembravano essere sempre troppo esterne per usare la corona esterna con i pignoni più grandi.
Penso di aver tentato inutilmente di montarla sulla Swisscross, poi sulla Soma e da quando sono sull'isola smeralda stava (senza gran successo ed a fasi alterne) sulla Lancaster.
Il complesso guarnitura-movimento centrale funziona così: l calotta destra (lato trasmissione) non ha alcuna funzione di tenuta ma solo di sostegno E' la calotta sinistra che tiene bloccata la guarnitura (il perno Sram è infatti conico, Shimano e gli altri -tipo Race Face e Fsa, lo hanno cilindrico).
Dopo avere pulito tutto il movimento centrale della Lancaster, ho ingrassato per bene e montato entrambi i distanziali da 2,5 mm sul lato sinistro. Così ho spostato la linea catena di 5mm verso l'interno.
Incredibilmente adesso la guarnitura è centrata e riesco ad usare tutti i pignoni con la corona esterna e lo stesso è con il 28.
Col senno del poi, sono tornato ala prova della On One Pickenflick fata da Road.CC (potete cliccare qui) e ho notato che anche loro hanno montato la stessa guarnitura col medesimo trucco (tra l'altro la Pickenflick è compaibile col 1x o questa guarnitura...).

c

venerdì 14 aprile 2017

KCNC vb

Da anni oramai ho da parte un set di vbrake KCNC, di quelli ultraleggeri.
Ne ebbi già in passato un set completo di leve ma le leve, secondo me, sono sempre state troppo tenere e flessibili. Li vendetti e dopo un po' presi questi che ho. Avevano un ottimo prezzo perché mancava una delle molle, sostanzialmente un'asta di titanio a "L".
Guru, se mi leggi, queste sono le tue, ricordi?
Due giorni fa mi si è rotto lo stendino, dove ci metto i panni ad asciugare. E ho notato che i fili di metallo hanno il diametro di 2mm esattamente come le molle.
Ne ho tagliato e sagomato due (per avere la stesa tensione su entrambi i freni) e sembrano funzionare.
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Stasera li monto su una forcella per capire se sia vero.

c

lunedì 10 aprile 2017

Di tutto un po'

Dunque, tante cose oggi da scrivere.

Iniziamo con una nota di tristezza. L'altro giorno vado in un negozio (sembra pure abbastanza noto) qui a Dublino e chiedo delle leve per flat bar, specifiche per tiro road-cantilever. Dopo mezz'ora a spiegare ogni inutile dettaglio, il meccanico mi mette in mano un paio di leve senza nome per vbrake. Allora gli inizio ad accennare che non siano compatibili e su come avrebbe potuto verificarlo facilmente su internet, il meccanico ha sibilato qualcosa come: "valli a cercare su internet"...
Doppiamente ignorante, direi.

Le leve mi sarebbero servite per la Arenberg che però è volata via come un lampo.
Quando la comprai, sapevo che il fodero orizzontale sinistro era stato riparato. Il venditore mi aveva detto che (cosa curiosa) aveva montato male una ruota con copertoncino da 28 e questo aceca "consumato" quasi all'osso un fodero in titanio (fatto da Litespeed). Insomma, faccio a fidarmi e me la porto a casa.

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Smonto tutto (potrei fare un post di sole magagne che ci ho trovato dentro) e noto che il cannotto è crepato, cavoli!

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Ho avuto indietro i soldi e tenuto la bici però è stata un'esperienza nuova. Mai avuto un telaio danneggiato. Ho anche provato a contattare alcuni telaisti ma è stato più semplice rivendere il telaio con l'avviso che era crepato. Un giorno sono venuti a prenderlo, senza fare storie. E dalla conversazione che ho avuto con il compratore (che non sembrava uno con due lauree ad Harvard) l'avrebbe montato e usato così, senza ripararlo...

Così sono finito per avere un mezzo gruppo stradale (spurio) che sta nella nuova casetta. Non è abbastanza per costruirci una bici ma lo è per modificarne una.
Ho messo fuori la Morati e ho montato un attacco da 60 Deda e la piaga Specialized compact in carbonio da strada che ho tolto dalla Litspeed. Comandi 105 ben usati (stessa provenienza) e il problema principale sono stati i freni. Avendo dentro gli adattatori Mavic, avrei potuto montare dei cantilever ma volevo provare qualcosa di diverso. Ho comprato su internet dei vbrakes simili ai Pauls Motolite (con braccio lungo e regolabiel) ma di origine cinese (un sesto del prezzo).
So che il tiraggio è diverso e che non sono compatibili (l'ho anche scritto quassù) ma dato che avrei dovuto sollevare di un paio di centimetri l'ancoraggio del pattino, questo avrebbe dovuto diminuire il tiro necessario. Ora, io non credo di avere fatto i conti come si deve, siamo ancora a metà strada, i freni funzionano ma sono regolati a pochi millimetri dal cerchio e appena diventerà storto dovrò regolarli ancora. Poi sono troppo flessibili e se strizzo la leva, questa risulta avere troppa corsa. Per adesso li ho provati solo sull'asciutto. Ho un po' di timore per il bagnato, soprattutto quando monto il carrello. Magari in futuro prendo dei mini vbrake con gli adattatori per il pattino freno.
Un'altra modifica è stata di montare il cavo del cambio rovesciato (come Shimano consiglia quando si doveva adattare il vecchio Dura Ace con il tiraggio diverso, così da diminuire il tiro della leva), in questo modo, visto che non ho cassette da 10v (o meglio, mi manca uno spessore da 1mm, ché la cassetta l'avrei), ci ho messo una cassetta da 11-32 (Sram, fino a poco fa avevo una orrenda HG50 11-34 che andava bene per prendere le misure del monocorona). Il cambio (il 105 tolto dalla solita Arenberg) non ha sbagliato un colpo finora. 
Ad ogni modo, la Morati col drop mi sembra fantastica e soprattutto leggera. Se riuscissi a trovargli delle ruote decenti (significa semplicemente spenderci dei soldi) e a risolvere la questione dei freni, sarebbe la bici ideale.

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Com'era fino a poco tempo fa:

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sabato 18 marzo 2017

Litespeed Arenberg

Ho ripreso una vecchia e malsana abitudine: controllare ossessivamente i mercatini online in cerca di oggetti da comprare. E per oggetti intendo: bici.
Ho trovato una decente Litespeed Arenberg. Telaio molto usato (moltissimo) e componenti al limite della barzelletta.
Ridiamo, prima di tutto. Ho preso la bici completa a due soldi ma sembra montata con i componenti che capitavano.
Serie sterzo BBB... no comment.
Reggisella ancora da verificare (devo ancora smontarlo).
Gruppo misto 9 e 10 velocità, Ultegra, 105 e Tiagra.
Insomma, una vera barzelletta.
Oggi che l'ho portata dentro l'ho ripulita per bene.
Quando avrò tempo, più in là durante la settimana, inizierò a montarla. Qualche idea ce l'ho: usarla allo sfinimento.

c

domenica 12 marzo 2017

Lancaster

Questa settimana, da Lidl, ho comprato un supporto da officina per bici. Una cosa economica, da meno di 30 euro, con la scusa ufficiale di usarlo per stipare la bici più comodamente dentro uno sgabuzzino!
Ho iniziato, per gioco, s'intende, a metterci su la Lancaster e iniziare a provare le varie forcelle che ho dentro. Ho finito con una bici pronta all'uso...

All'inizio ho pensato di montare una piega flat (e probabilmente finire con una copia della Morati), con i freni idraulici Avid che ho in casetta da una vita (furono impiegati addirittura sulla Marin Team TI).
Poi ci ho ripensato e purtroppo sono ricaduto nella trappola del Midge. Mi sono impegnato, questa volta, a seguire una o due linee direttrici per la bici, invece di montare tutto così come veniva.
Ho voluto usare i mezzi più leggeri che avevo dentro e farne una stradale realmente utilizzabile in ogni contesto (anche in caso di salite). Come se si trattasse di una bici vera, insomma...

Le uniche ruote davvero buone per questo sono le Bontrager FCC da 29", primo perché sono già assemblate (hanno le Gatorskin da 28mm, e sarebbe servita solo la cassetta, dopo la riparazione al corpetto ruota libera), e secondo perché oltre ai dischi non avevo altre vere alternative.
Ho usato la bellissima forcela Ritchey WCS da 26 insieme al reggisella in titanio di Van Nicholas (ci sarà tempo per riproporlo sulla Amazon, se e quando sarà necessario).

La trasmissione l'ho pensata 2x10. Avevo la guarnitura Sram s1400 da 42-28 che ha sempre avuto problemi di linea catena. Ho provato a risolvere spostando un distanziale dalla cartuccia di destra a quella di sinistra. La linea catena adesso è accettabile anche se tecnicamente hon è questo il modo di risolvere certi problemi.
Ho riusato l'unica cassetta a 10v rimasta, una Ultegra da 11-28 e ho usato il vecchio cambio Dura-Ace 7700 con deragliatore anteriore XT. 
Infine, visto che ho messo il Midge e che all'anteriore ho un deragliatore mtb, ho montato i bar end da 10v (sempre i soliti, non ci sono alternative ne' grande fnatasia in tutto questo)

Non so quando potrò usare la bici ma spero sia esattamente come immagino.

Edit:
Ho fatto un centinaio di chilometri con la Lancaster oramai. In sintesi: il regisella con la sella in carbonio sono quasi una poltrona. Incredibilment flessibili, al punto di farmi temere un imminente cedimento di qualcosa. Nel complesso è molto leggera e maneggevole con la corta forcella Ritchey.
Due problemi. Il primo è che la sella in carbonio è molto bassa e il reggisella non riesce a compensare la distanza. Quindi risulto con un reggisella di pochi mm al di sopra del limite minimo di inserimento. Ho deciso di tornare al vecchio e affidabile Thomson con l'antica Flite sopra.
Due: il Midge è molto bello a vedersi ma temo che sia una porcheria da portare in giro, soprattutto su una bici con un enorme dislivello sella-manubrio come la Lancaster. Ho ordinato due Deda Rhm 01 su CRC, uno da 44 e l'altro da 46. Avevo apprezzato la piega di questo manubrio quando avevo la Boardman CX. Immagino che con quello da 46 dovrebbe essere un gioco portarsi in giro la Lancaster.

A presto le foto.

c

domenica 26 febbraio 2017

650B sulla Amazon

Dopo neanche mille km percorsi sulle Bontrager FCC, il corpetto ruota libera si è quasi bloccato.
Niente di che (col senno del poi), c'era bisogno di una pulita e lubrificata (manutenzione che avrei dovuto fare preventivamente).
La ruota gira su cuscinetti sigillati e ha un solo dado speciale per lato, e non due - come sul sistema a coni e controconi tradizionale.
Il problema è che è necessario uno strumento speciale (in buona sostanza due gusci in alluminio) ed una morsa per bloccare il perno ruota.
Tutta attrezzatura che al momento non ho (e che non potrei neanche usare al momento, visto che vivo in appartamento).
Ho dovuto portare la ruota da un meccanico affinché riparasse tutto (vergogna!). 9 euro e tre giorni dopo, la ruota sembra essere quasi come nuova.

Insomma, nel frattempo la Amazon è rimasta ferma ed sono stato costretto a girare con la Morati ma siccome io sono feticista (e non mi va di sporcare la bici) e ho tutt'ora qualche problema di ritenzione catena (più dettagli qui), ho pensato di ordinare un paio di Schwalbe Kojak da 35 (su CRC, insieme ad altre piccole sciocchezze).
In due giorni ho ricevuto il pacco e in un battibaleno ho montato tutto sulla bici (usando un paio di dischi nuovi).

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(Sì, orrenda foto, fatta coi piedi da uno che non aveva voglia, perdono. Spero di scattarne una migliore presto).


La bici sembra molto più scorrevole e i rapporti si sono sensibilmente accorciati (a vista le ruote hanno un raggio inferiore di almeno 1.5cm rispetto alle Bontrager con gomme da 28).
Il primo vantaggio è stato avere maggior spazio tra la ruota anteriore e le pedivelle. Con un parafango montato e le ruote da 700, era quasi impossibile manovrare la bici. Con le ruote così piccole la distanza è aumentata tanto da poter girare lo sterzo senza pensare al piede che sta avanti.
Ovviamente le dimensioni delle gomme contano e si sentono su strade urbane (o comunque messe male).
Ho anche tolto il Midge e messo un Deda che avevo in casa ma ammetto che questo manubrio è orrendo e ancor più scomodo di quanto sembri.
Devo comprare una piega compatta di queste moderne e magari mettere i comandi integrati STI del 105 che ho in casa.

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Morati urban commuter

Ecco qui -finalmente, la Morati in versione cittadina.
Oggi, rispetto alla settimana passata, ho modificato il parafango e aggiunto un bel guidacatena.

Foto e commenti seguono qui:


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Sì, attacco lungo (110mm) piega flat (560mm) e appendici. Molto anni 90.

Corona singola CarbonTI da 40 (quant'è bella con questo disegno, molto più leggera -alla vista, di quell'altra (montata qui sulla Amazon). Cambio a gabbia corta X9. Parafanghi e luci.


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Gli adattatori Mavic sono piuttosto brutti ma raggiungono lo scopo (in mancanza di adattatori per i pattini o corpi VB diversi). Utile il supporto per il Garmin, non c'è bisogno di abbassare troppo la testa per vedere che succede.


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Sì, sono consapevole che le guaine sono passate da schifo (almeno l'anteriore) ma ho mantenuto la lunghezza originale di quando la bici montava ruote da 26". Forse all'inizio dell'estate cambierò i cavi e le guaine.


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Qui si vede il giodacatena ce ho costruito partendo da uno dei supporti parafango che mi sono avanzati. Ho usato un collarimo DRM come supporto (al solito).
So che sembra primitivo ma ci ho messo quasi due ore per crearlo e montarlo (al solito, senza morsa questi lavori sono difficili!).
Sono riuscito a far passare la catena e la guida lavora correttamente dal primo al nono pignone senza problemi.
Ecco qualche altro scatto:

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Fino ad ora non l'ho usata molto per alcuni motivi.
Il primo è che per via dei parafanghi corti, il movimento centrale si riempiva di morchia disgustosa ogni volta che la strada si inumidiva (e qui le strade sono sempre umide).
Ultimamente poi la corona ha fatto fatica a trattenere la catena e un paio di volte mi son dovuto fermare a rimettere la catena al suo posto.
Per adesso va bene il guidacatena ma immagino che tra poco prenderò una corona singola 1x moderna. Dopo aver provato come è affidabile il sistema sulla Amazon, non penso che vorrei tornare indietro (a meno di non rimettere una doppia, ma di questo ne parleremo in seguito).

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