domenica 31 maggio 2015

First step: equipment

Right! And we need a lot of equipment.
Like a good boy, doing his homework, I did my first right step into this new world.
Tomorrow my stuff will be taken from home and will start his journey to the green island here.
I'm sure I'll still miss something but it is a great start.

During my last visit back home I packed the Lancaster frame with the titanium fork and a pair of Bontrager 29er wheels.

I think I could receive my pack next week and it will be a great week then.

I believe I'd miss just the discs but it will be fine, I'll have something to think about during the next weeks.

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venerdì 17 aprile 2015

Commuting in Cork

Ok, now I'm giving away my little collection, I think I'd better think what to keep for myself to use.
Two weeks ago I packed up my Lancaster and some components, all new items (some not so much new but it's the same).
They're waiting back home to be shipped here in Cork.
In the meantime, I'm considering using a bike to commute to work (8km, roughly).
It can be done during all year, I believe. Winter is not so cold but rainy while springit incredibly mild ("welcome to Ireland" I was told).

Unfortunately I can see just old bunch of rust around the city center. Everyday, besides today. I spotted a beautiful Colnago with its peculiar frame, really, beautiful.
It was a pity that the owner locked the bike hitting hard its frame.

So, time to think about it (commuting, not Colnato, poor Colnago!)

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domenica 22 marzo 2015

What?

Ok guys, from now on, I'll try to post something new, something old, something blue and something borrowed in english.
I'll try to have it translated in Italian as well (for every new and tiny post) but I'll do my best to get something different.
So, first of all, please forgive all my bad mistakes.

As we just entered the spring (seriously?), I'm planning to bring here one or two bikes (not too bold! just one...).
I think that the best choice should be the Lancaster just because it has eyelets for rack or mudguards (Adri, that's for you!). Not to mention, of course it is made out of titanium and as long as we have just some tiny bit on humidity here...

No, just kidding. The real issue is that: my other option would be the Paduano but that's limited by wheel size. It only accept 26 tyres (and not too big). Instead on the Lancaster I've used 26, 27 and CX wheelset (I really love the CX setup on my Lankie).

Lanc is now already packed up, as sole frame, to be shipped somewhere (I was on the edge of selling it...) but it's still in my shed. I'd need a big bunch of components to have it ready to rumble.

I believe I'll have to work hard on Easter (when I'll be back home) to have it ready to be shipped.

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domenica 18 gennaio 2015

Davvero, bici non se ne trovano

Dunque (conclusivo): qui le bici fanno proprio piangere.
Ieri, sabato, decido di andare in un negozio di bici che pare piuttosto conosciuto.
Mi faccio la mia mezz'ora di strada (a piedi, che per adesso ho solo quelli) e arrivo in questo posto che pare un deposito di scorie radioattive, ma senza le scorie -almeno quelle avrebbero fatto scena!

Appena fuori trovo una struttura per appendere le bici, con almeno dieci bici tutte più o meno arrugginite.

Entro dentro e la bici più bella che vedo (o la meno scarsa) è una cosa di alluminio, col gruppo misto a base di Shimano Sora, con le ruote che sembrano quelle dei bersaglieri della prima guerra (e quelle erano molto più robuste).

Chiedo di vedere qualche cosa che sia adatta al "turismo" e mi mostrano questa: Dawes Galaxy.
Usata così tanto che i pignoni sembravano cinque e non otto. Lascio stare il resto.
Mi hanno chiesto una cifra fuori da ogni logica, per la bici in sé e per la bici usata com'era.

Ora, sarò pure snob o frustrato o solo cretino, scegliete, ma non si può chiedere una cifra del genere (che non menziono per pudore) per una bici così.

Continuo a pensare che sarà  meglio portarsi una bici da casa.

c

mercoledì 14 gennaio 2015

Su questo lungo periodo di silenzio

L'avevo scritto appena tre post più sotto, circa cinque mesi fa. Avrei passato con ogni probabilità un periodo (breve? lungo?) di silenzio o di stop.
Ho dato via alcune bici in favore di una causa più grande e col senno del poi sono molto contento (dico così perché la mia partner legge il mio blog, altrimenti...) di aver dato via parecchie bici!

Per lavoro sono fuori e quasi certamente passerà del tempo prima di tornare alla base. Avrò tempo per parlare di questo ma intanto facciamoci due risate, che altrimenti che stiamo a fare qui.

Sono su un'isola. Fa freddo (oggi, stranamente, c'è pure la neve) e piove tanto. Ma proprio tanto. Figuriamoci che ho dovuto imparare a nuotare per quanto piove.
Ma la cosa che più mi stupisce è che qui, nonostante il tempo inclemente (ma anche inumberto o inignazio...) la gente in bici ci va eccome. Tutti i giorni. Acqua neve e vento.
Ho iniziato -ora che le cose sono sistemate- a vedere il mercato delle bici usate e farmi un'idea di quello che la gente vende.
Bene, sono tutti scassoni. Non c'è titanio manco a pagarlo a peso d'oro. Non ci sono bici di qualità neanche a cercare col metal detector. Non c'è niente. Al limite trovo delle ibride montate, sì e no, col Tourney.
Qui la mountainbike non sanno cos'è (neanche a spiegarglielo...) e il CX pensano che sia una malattia che viene quando mangi cose più leggere del burro o del lardo.

Ma la cosa peggiore (in termini politici potrebbe anche avere avuto riflessi sul mercato di robaccia che c'è qui), è che molte aziende, quando ti assumono, ti sovvenzionano l'acquisto di una bici...
Immaginate che domani mi assumono alla Sangemini e come benefit mi danno 700 euro per comprarmi una bici... Già...
Insomma, qui le cose sono diverse eppure non c'è nessuno con bici decenti -e non dico belle, ricercate, esclusive. Decenti.
Sarà che il tempo non permette.
Fosse per me, andrei in giro con una bici in titanio e ciao. Sarà ora di portarmi la Paduano o la Lancaster per far vedere a questi tizi come si va in bici?

P.S.: e tanto per continuare (la mattina presto sono scocciato e polemico di questi tempi) anche i motociclisti non è che siano un granché. Sarà che l'umido costante gli ha mangiato il cervello.

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domenica 28 settembre 2014

Lancaster - una forcella non convenzionale

In effetti, ripensandoci stamattina, che invece di andare in bici sto davanti al pc, potrei sempre tentare di usare la bella forcella Suntour Swing.
Suntour fork
Immagine tratta da bycicledesign.net.
Bisogna considerare che: è solo disco, ha anche un attacco parafango, è molto pesante con i suoi 1500gr abbondanti (circa 600 gr più della Kona P2), non ho idea del suo funzionamento.
Però se uno vuol fare una cosa diversa allora questo non è un risultato da scartare.

Sono ancora indeciso sui rapporti e sul manubrio.

Da un lato mi piacerebbe molto poter usare un cambio a gabbia corta (Ned Overend, tanto per citare uno dei grandi), ho da parte un XT o un Ultegra o il 105 (vecchio con la gabbia non alleggerita o moderno). Questo potrebbe significare che non potrò modificare i rapporti con tanta facilità. La capacità di un cambio a gabbia corta è così striminzita che avrei problemi a sostituire una cassetta o la guarnitura. Forse una soluzione sarebbe quella di mettere un cambio a gabbia lunga e poi una volta verificati con attenzione i rapporti che servono, sostituirlo all'occorrenza se possibile.

La scelta del manubrio ancora mi tortura (ne ho di cose importanti da pensare...). Ma di questo ne discuteremo in un altro post.

c

sabato 27 settembre 2014

Lancaster - Facciamo un po' il punto

Dunque, alcune bici sono andate via.
Avrei dovuto dare via anche il Lancaster ma per vari problemi di spedizione non mi è stato possibile.

Allora, vediamo che ci possiamo fare. Escluderei di farne una sedia a dondolo o di fonderla in una bitta.
Quindi potrei anche tornare a montarla per farci una tuttofare, magari con una configurazione leggermente diversa da prima. Del resto il cockpit è andato a finire sulla Paduano.

Immaginiamo insieme.

Ruote:
Potrei subito mettere le ruote grandi. E a questo punto ho due scelte abbastanza ragionevoli.
Uso subito le Clement PDX che ho da parte, nuove, e comunque l'unico altro modello da CX che ho.
La prima e più semplice soluzione è usare le ruote Bontrager che avranno fatto s' e no 50 km (ai tempi della Air9) e con i dischi sono a posto.
Altrimenti uso le ruote WH-R550. L'unico grande problema sarebbe quello di dovere usare -almeno al posteriore- un adattatore Mavic per i freni (un po' brutta esteticamente ma potrei anche metterci un bel paio di cantilever).

Trasmissione:
Al momento non sono sicuro di quel che voglio fare.
Una soluzione (molto semplice e comoda) sarebbe di usare la guarnitura Sram doppia nativa (28-42 se non sbaglio). La cassetta è quella che mi pone più problemi per due motivi: numero di velocità (e di conseguenza: comandi cambio) e numero denti (avrei la bella 12-28 10v Ultegra ma basteranno 28 denti? con un rapporto più corto di 1:1?).

Forcella:
Non so se usare la vecchia RS Duke. E' molto bella, tutta grigia e in buone condizioni generali ma preferirei una forcella diversa. Purtroppo la WCS da CX è andata via con la Redline (purtroppo), quindi potrei mettere: forcella in titanio cinese, forcella in carbonio Ritchey Wcs da 26", forcella in alluminio da CX (marchiata falsamente Merida ma con cannotto da tagliare!).
Dipende tutto dalla scelta delle ruote (e quindi anche dei freni).

Cockpit:
qui la scelta si fa difficile.
Col drop da fuoristrada verrebbe una copia della Paduano.
Potrei anche metterci un drop stradale (ho la piega Deda OS) con quell'attacco molto angolato (à la Limpdick...) che ho preso su Amazon parecchio tempo fa.
Posso sempre usare la piega J-bar. L'avevo appoggiata al telaio quando ancora non ero sicuro di volerla dare via e in effetti non sarebbe male. Avrebbe solo bisogno di un attacco un po' più angolato per non caricare troppo i polsi.

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lunedì 25 agosto 2014

Il lato oscuro

Dunque, ho sempre guardato con scientifica curiosità a quei post che, nei tanti blog, scrivono di nuove novità e improvvisi cambiamenti che influenzeranno il "diario digitale":
Ebbene, anche per me è venuto il momento di scriverne uno.
Questo agosto è stato un mese particolare e sono cambiate molte cose, in me e attorno a me.
La Swisscross, tristemente, ha dovuto cambiare casa ma so bene che il nuovo proprietario sarà amorevole come lo sono stato io.
La Soma ci aveva abbandonati già a luglio ma non è stato assolutamente difficile liberarsene.
Proprio ieri anche la Redline è andata via a far felice un ragazzino. Ed è stato un distacco leggermente più sofferto della Ritchey. Forse perché contavo di tenerla comunque o chissà perché.
In ogni caso, mi convinco ogni giorno di più che sia stata la scelta migliore. Non mi sono distaccato da nulla che non possa essere ricomprato (e migliorato se ci sarà l'occasione).
Con ogni probabilità il telaio Lancaster troverà un'altra casa e spero che anche la Paduano prenda il volo.
Mi restano poche bici. Inizierò ad usare la Titus e la Merlin per i giri di tutti i giorni?

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lunedì 4 agosto 2014

Riflessioni d'agosto

Prima cosa: sto provando a mettere in vendita una quantità di bici. Non le uso - o le uso una volta all'anno, quindi: perché tenerle a prendere polvere?
Sto iniziando con quelle nuove (perché, d'altronde, le puoi comprare in ogni momento).
Poi vedrò con qualche pezzo della collezione.

Secondo: ho sempre più in mente di organizzare qualche cosa carina in ambito gravel.
Devo iniziare a studiare i percorsi più distanti da casa mia e segnarli.
In questo momento immagino alcuni punti fermi:

  • distanza superiore ai 50km, si arriva dal punto A al punto A (o magari al punto B ma questa è un'altra cosa) e non si ripete mail il circuito (altrimenti si fa confusione) e magari più di una opzione per il percorso (25, 50 e 100 km?)
  • percorsi anche un pelo più impegnativi della semplice strada bianca (tipo la Dirty Kanza, ma quella è una corsa di 200 miglia e minimo 10 ore...);
  • le mountain bike fanno classifica a parte; immaginare di limitare le coperture (tipo ciclocross) sarebbe stupido, molto meglio fare una distinzione. Percorrere 50 km di strada sterrata con una front da 29 con gomme da 2,2 è quasi come andare su una full-suspended con corse limitate di qualche anno fa...
  • tutti si deve essere autosufficienti e si parte da soli (da soli!)
  • al momento non immagino i costi di iscrizione e i premi ma una volta definito il tracciato...

Poi vediamo

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martedì 29 luglio 2014

Paduano - un paio di foto col drop

Per prima cosa le foto:
paduano_drop_1

e
paduano_drop_2

Ci sono uscito solo ieri. Per il solito giro di 12 km. Poco dislivello, strade carrabili (quasi sempre). Insomma una cosa da gravel più che da mtb.
Il manubrio è molto comodo, l'avevo già provato su altre bici. Sulla Caligola è ancora più bello, col suo leggreo dislivello e il nastro bianco.

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