lunedì 4 luglio 2016

Ruote nuove?

La Boardman viene venduta con un paio di ruote che ad occhio peseranno almeno due chili. Si tratta di cerchi Mavic XM319 da 32 fori, montati su mozzi senza nome e con raggi che non riesco a riconoscere (ovviamente in terza).
In casa avrei anche un paio di ruote Bontrager, non proprio una piuma, ma sicuramente più leggere (e performanti). Dovrebbero essere delle Race Lite del 2011 circa, non so se tubeless, montate su mozzi FCC (che se non sbaglio Fisher li faceva costruire a DT). Sembra che pesino poco più di 1700gr (comunque un passo avanti per la bici).
L'unica pecca di queste ruote e che, specialmente al posteriore, far centrare la gomma è un'impresa eccezionale.

Quel che vorrei fare è montarci sopra una cassetta stradale (a casa avrei una Ultegra da 12-28 a dieci velocità che a pensarci...) ed usarle per qualcosa di più spinto (ahahahah, "spinto"?), magari con le belle gomme da CX Clement che ho già montate su.

S

domenica 3 luglio 2016

Un crack nel telaio della Boardman

Dunque, un'esperienza nuova, mai capitata prima (eccerto, mica ho mai comprato biciclette nuove negli ultimi 24 anni...).

Poche settimane dopo aver portato a casa la Boardman (non è che ci abbia girato tanto, lo ammetto, ma di questo ne parleremo dopo), mi sono accorto che c'era una piccola crepa all'incrocio tra l'orizzonte le è il piantone. Si trattava di una crepa di un paio di centimetri. Obiettivamente si sarebbe potuto trattare di un problema superficiale per almeno un paio di motivi: crepa della sola verniciatura (un bel silver, simile al color scandio naturale della Hei Hei - se ricordo bene) oppure di una crepa nel materiale di riempimento delle saldature.

Comunque non è che fossi così tranquillo a girare con una bici così. Vado da Halfords (dove presi la bici) e gli spiego tutto. I meccanici locali (che essendo autoctoni non vi dico che fatica a capirli) mi rassicurano che si tratta di una cosa superficiale e che posso andare come voglio.

Passate altre tre settimane, la crepa si era leggermente allungata. Allora decido di passare da un'altra strada e contatto il servizio clienti per mail. Chi mi ha risposto (con mio incredibile stupore) mi ha confermato per mail che certi problemi erano noti... Mi rimanda al negozio dove ho preso la bici e dopo un mese (!) mi ridanno la bici nuova.

Ovviamente, non finirò mai di prendere in giro i meccanici di qui perché (visto che eravamo lì) gli chiedo (shame on me, lo so) di sostituirmi il manubrio (avevo da parte un bel Deda da 44 da mettere al posto dell'originale da 42) e di togliere quelle orrende leve freno supplementari Tektro. Qui a casa ho il minimo degli attrezzi e non ho nessun ricambio, avrei dovuto comprare cavi, guaine è tutto il resto...
Il manubrio (vivaddio) lo sostituiscono. Però quando vado a prendere la bici non avevano mica tolto le leve supplementari (e dire che ero stato chiaro e le avevo indicate -come i bambini, per evitare che ci fosse confusione sul punto). Inoltre, hanno nastrato il manubrio coi piedi, tutti irregolare, secondo me, non sapendo che possono tagliar via il nastro in eccesso, hanno usato tutto il rotolo!

Ora, in programma avrei di renderla 1x, con una corona da 40 o 42 e magari una cassetta diversa. Sono però ancora dubbioso se sia davvero una possibilità visto che sono fuori allenamento. Una valida alternativa potrebbe essere di sostituire la corona da 50 denti con una più umana da 46, così da avere una doppia più vicina al CX 34-46. In questo modo potrei semplicemente avvicinarmi il più possibile al seguo di una singola mantenendo buona parte dei componenti.

C

domenica 24 aprile 2016

Una uscita con la nuova CX

Lunedì scorso sono uscito per una brevissima (meno di 20km) uscita con la CX. 
Partiamo subito dalla bici. Piuttosto equilibrata, molto rigida e con una sella molto comoda.
La posizione di guida è piuttosto comoda e non eccessivamente allungata. Ho regolato unicamente il manubrio, per averlo in linea con l'attacco manubrio. Farò presto qualche foto (incredibilmente non ne ho neanche una).
Ovviamente, ho tolto i catarifrangenti ma ho lasciato il campanello (Adri, mi leggi? Il campanello!) e naturalmente ho aggiunto i miei Eggbeater che avevo portato dall'Italia (ah quanto mi manca il capanno degli attrezzi).
Ho riflettuto molto, ultimamente, se renderla 1x però per adesso non vorrei spenderci soldi o renderla inutilizzabile per qualche motivo d'officina. D'altronde è solo una bici di media qualità.
Vedrò di uscirci molto di più per poi valutare qualunque upgrade (le ruote... Le ruote).

Il percorso che ho fatto non merita menzione, tanto era noioso e senza distrazioni. Un breve circuito attorno casa, prevalentemente piatto (ad essere generosi, avrò fatto 100 metri d'escursione).

Intanto, preso da un articolo che ho letto su internet, ho comprato i rulli per allenarmi a casa ma non posso usarli con le gomme da ciclocross (troppo rumore, rischio di farmi linciare dai vicini). Ho quindi comprato una coppia di gomme da 25 da usare coi rulli (potrei montarle sulla coppia di ruote Bontrager che marciscono sulla Lancaster ma dovrei pure mettergli una cassetta a 10v per usarle sulla CX).

C

domenica 27 marzo 2016

I'm in, again.

Allora, saltiamo alle conclusioni da subito: non ho voglia di scrivere in inglese, almeno per adesso.

Qui la situazione si è leggermente evoluta. Ho ancora la Lancaster (che non ho idea che fine farà) ma una nuova invitata si è fatta spazio dentro casa.

Preso da furia compulsiva, complice un buon sconto, ho comprato una Boardman CX Team del 2014. Una bici "tuttofare" di queste moderne. Una gravel, insomma.

Non è per nulla l'ultimo grido in fatto di tecnologia (1x...) né in fatto di leggerezza (ahimè la Redline). Però per quello che costa, dovrei cavarmela con una bici che potrò usare in qualunque momento senza troppi pensieri (amata Ritchey).

Presto altri aggiornamenti.

c


venerdì 12 giugno 2015

Here it comes

Done! 
I spent one week to buy all the stuff I needed. Cables, ferrules, discs and some bolts but now it's finished.
It has been a pain in the neck to gather all the missing little things.
I had to buy a bottom bracket tool (a cheap BBB tool), pliers and cable ties as well.
Luckily I had with me the good old Ritchey 5nm portable tool that was very useful during the last stage of the project.
I started with the generic (chinese) TI fork, good for every season. Then I mounted the wheels, Bontrager, with the cx tyres (my last pair of Clement) and the very cheap disks. I know I could never ask more for 15 euro each however I fret it is going to be a problem the day I'll need to undo the job. I almost ruined the head of each bolt.
Getting on the bottom bracket wasn't a problem -besides the cheap tool that left some marks on the BB, and the crankset is very nice.
Perhaps the chain line is not so good, I don't feel comfortable using the big ring with the shortest range of my cassette. That because that ring seems too far from the center ot the cassette.
I believe that it'd be better to use a road crankset with one medioum sized ring (38 or 42) in conjunction with a MTB cassette (better 10s). This will most likely be the next upgrade (I could use the single ring spider from Sram and see which is the biggest ring allowed).
A 42-28 crankset with a 11-26 cassette is really fine for a road use with a heavy bike like this anyway.
Nothing less than a Thomson Elite and a good old (from 1992) flite under my pants. 
Now, a pretty curious event: for a couple of years I kept my drop bar setup on this bike using a vey short stem. Now I believe that was a big mistake. After using my cx bikes for a long time, I can tell that I'd need a longer stem on this frame. Said so, I'm thinking of a drop bar, again, on this bike.
We will talk later about this project, along with the new gear department.
Eventually, I used the good old Tites J bar with a pair of XT dual control. Now, I know: dual control. However that's the best choice for a good combo to use on this bar.
Some good thoughts regarding the ride on the next posts.
C



domenica 31 maggio 2015

First step: equipment

Right! And we need a lot of equipment.
Like a good boy, doing his homework, I did my first right step into this new world.
Tomorrow my stuff will be taken from home and will start his journey to the green island here.
I'm sure I'll still miss something but it is a great start.

During my last visit back home I packed the Lancaster frame with the titanium fork and a pair of Bontrager 29er wheels.

I think I could receive my pack next week and it will be a great week then.

I believe I'd miss just the discs but it will be fine, I'll have something to think about during the next weeks.

s

venerdì 17 aprile 2015

Commuting in Cork

Ok, now I'm giving away my little collection, I think I'd better think what to keep for myself to use.
Two weeks ago I packed up my Lancaster and some components, all new items (some not so much new but it's the same).
They're waiting back home to be shipped here in Cork.
In the meantime, I'm considering using a bike to commute to work (8km, roughly).
It can be done during all year, I believe. Winter is not so cold but rainy while springit incredibly mild ("welcome to Ireland" I was told).

Unfortunately I can see just old bunch of rust around the city center. Everyday, besides today. I spotted a beautiful Colnago with its peculiar frame, really, beautiful.
It was a pity that the owner locked the bike hitting hard its frame.

So, time to think about it (commuting, not Colnato, poor Colnago!)

c

domenica 22 marzo 2015

What?

Ok guys, from now on, I'll try to post something new, something old, something blue and something borrowed in english.
I'll try to have it translated in Italian as well (for every new and tiny post) but I'll do my best to get something different.
So, first of all, please forgive all my bad mistakes.

As we just entered the spring (seriously?), I'm planning to bring here one or two bikes (not too bold! just one...).
I think that the best choice should be the Lancaster just because it has eyelets for rack or mudguards (Adri, that's for you!). Not to mention, of course it is made out of titanium and as long as we have just some tiny bit on humidity here...

No, just kidding. The real issue is that: my other option would be the Paduano but that's limited by wheel size. It only accept 26 tyres (and not too big). Instead on the Lancaster I've used 26, 27 and CX wheelset (I really love the CX setup on my Lankie).

Lanc is now already packed up, as sole frame, to be shipped somewhere (I was on the edge of selling it...) but it's still in my shed. I'd need a big bunch of components to have it ready to rumble.

I believe I'll have to work hard on Easter (when I'll be back home) to have it ready to be shipped.

c

domenica 18 gennaio 2015

Davvero, bici non se ne trovano

Dunque (conclusivo): qui le bici fanno proprio piangere.
Ieri, sabato, decido di andare in un negozio di bici che pare piuttosto conosciuto.
Mi faccio la mia mezz'ora di strada (a piedi, che per adesso ho solo quelli) e arrivo in questo posto che pare un deposito di scorie radioattive, ma senza le scorie -almeno quelle avrebbero fatto scena!

Appena fuori trovo una struttura per appendere le bici, con almeno dieci bici tutte più o meno arrugginite.

Entro dentro e la bici più bella che vedo (o la meno scarsa) è una cosa di alluminio, col gruppo misto a base di Shimano Sora, con le ruote che sembrano quelle dei bersaglieri della prima guerra (e quelle erano molto più robuste).

Chiedo di vedere qualche cosa che sia adatta al "turismo" e mi mostrano questa: Dawes Galaxy.
Usata così tanto che i pignoni sembravano cinque e non otto. Lascio stare il resto.
Mi hanno chiesto una cifra fuori da ogni logica, per la bici in sé e per la bici usata com'era.

Ora, sarò pure snob o frustrato o solo cretino, scegliete, ma non si può chiedere una cifra del genere (che non menziono per pudore) per una bici così.

Continuo a pensare che sarà  meglio portarsi una bici da casa.

c

mercoledì 14 gennaio 2015

Su questo lungo periodo di silenzio

L'avevo scritto appena tre post più sotto, circa cinque mesi fa. Avrei passato con ogni probabilità un periodo (breve? lungo?) di silenzio o di stop.
Ho dato via alcune bici in favore di una causa più grande e col senno del poi sono molto contento (dico così perché la mia partner legge il mio blog, altrimenti...) di aver dato via parecchie bici!

Per lavoro sono fuori e quasi certamente passerà del tempo prima di tornare alla base. Avrò tempo per parlare di questo ma intanto facciamoci due risate, che altrimenti che stiamo a fare qui.

Sono su un'isola. Fa freddo (oggi, stranamente, c'è pure la neve) e piove tanto. Ma proprio tanto. Figuriamoci che ho dovuto imparare a nuotare per quanto piove.
Ma la cosa che più mi stupisce è che qui, nonostante il tempo inclemente (ma anche inumberto o inignazio...) la gente in bici ci va eccome. Tutti i giorni. Acqua neve e vento.
Ho iniziato -ora che le cose sono sistemate- a vedere il mercato delle bici usate e farmi un'idea di quello che la gente vende.
Bene, sono tutti scassoni. Non c'è titanio manco a pagarlo a peso d'oro. Non ci sono bici di qualità neanche a cercare col metal detector. Non c'è niente. Al limite trovo delle ibride montate, sì e no, col Tourney.
Qui la mountainbike non sanno cos'è (neanche a spiegarglielo...) e il CX pensano che sia una malattia che viene quando mangi cose più leggere del burro o del lardo.

Ma la cosa peggiore (in termini politici potrebbe anche avere avuto riflessi sul mercato di robaccia che c'è qui), è che molte aziende, quando ti assumono, ti sovvenzionano l'acquisto di una bici...
Immaginate che domani mi assumono alla Sangemini e come benefit mi danno 700 euro per comprarmi una bici... Già...
Insomma, qui le cose sono diverse eppure non c'è nessuno con bici decenti -e non dico belle, ricercate, esclusive. Decenti.
Sarà che il tempo non permette.
Fosse per me, andrei in giro con una bici in titanio e ciao. Sarà ora di portarmi la Paduano o la Lancaster per far vedere a questi tizi come si va in bici?

P.S.: e tanto per continuare (la mattina presto sono scocciato e polemico di questi tempi) anche i motociclisti non è che siano un granché. Sarà che l'umido costante gli ha mangiato il cervello.

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